Radio Next

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RadioNext è il programma settimanale di Radio 24 sulla trasformazione digitale, un confronto sulle tematiche digitali viste con gli occhi dell'imprenditore, del manager, del professionista per capire le opportunità e gli impatti che il cambiamento epocale che stiamo vivendo offre alla nostra classe dirigente.
Attraverso il dialogo con un ospite affronteremo i temi specifici del business, i modelli competitivi, gli ostacoli culturali, i nuovi approcci innovativi, le sfide organizzative e la centralità del cliente.

Alla scoperta dei metaversi: i modelli di business. (Parte III)
Jul 17 2022
Alla scoperta dei metaversi: i modelli di business. (Parte III)
Dopo aver affrontato insieme a Lorenzo Cappannari e Vincenzo Cosenza i temi fondamentali dei metaversi (qui la puntata 1 e la puntata 2 ), le loro regole di funzionamento, gli attori e il pubblico che li frequenta, apriamo ora la porta alle aziende per provare a capire quali siano i modelli di business ad oggi perseguibili.In questa puntata abbiamo parlato del retail e del customer service, dando innanzitutto voce a Robin Chadha, CEO di CitizenM, la catena di affordable luxury hotels sbarcata sul metaverso The SandBox . Ci siamo fatti racodntare la loro avventura, ancora in corso, sull'approccio al metaverso, il business purpose che li ha guidati e le aspettative sul ritorno, non solo economico, di questa iniziativa.Con Simone Puorto, founder e CEO di Travel Singularity, abbiamo commentato questa iniziativa e ci siamo spinti fino ad analizzare le opportunità per i brand retail, invero non esigue, e quelle delle aziende in cerca di canali per stabilire una relazione con i propri clienti.Senza dimenticare il target a cui oggi è possibile parlare, tipicamente la Gen Z , progettare una presenza anche indiretta non solo per studiare il fenomeno ma anche per iniziare a strutturare i primi esperimenti di business sembra opzione perseguibile, stante comunque l'elevato rischio incombente a causa della mancanza di standard.Non resta dunque che ascoltare questa puntata per comprendere meglio il fenomeno. Il ciclo dei metaversi di #RadioNext si compone di quattro puntate. Se vi foste persi le precedenti, potete sempre riascoltarle ai link riportato di seguito:Puntata del 3/7 I principi del Metaverso (podcast già disponibile) Puntata del 10/7 Gli attori, le tecnologie abilitanti, i target (podcast già disponibile) Puntata del 17/7 I modelli di business (parte I)Puntata del 24/7 I modelli di business (parte II)Buon ascolto!Avete una storia di "trasformazione digitale" da raccontare o segnalare? Scriveteci a radionext@radio24.it
Alla scoperta dei metaversi: attori, tecnologie, clienti (parte II)
Jul 10 2022
Alla scoperta dei metaversi: attori, tecnologie, clienti (parte II)
In questa seconda puntata estiva del ciclo sui metaversi ci siamo dedicati insieme ai nostri due esperti, Lorenzo Cappannari CEO di Anothereality e Vincenzo Cosenza , autore di Vincos Blog a capire innanzitutto chi frequenta i metaversi. Occasione ghiotta per le aziende che inseguono la generazione Z, sempre più refrattaria ai canali tradizionali, anche quelli digitali. Nonché per quel segmento di pionieri senza età, curiosi per natura, che vagano alla scoperta di nuovi mondi sociali. Abbiamo poi affrontato il tema delle tecnologie abilitanti, in primis la blockchain, senza dimenticare un approfondimento sui tanto citati NFT; e abbiamo chiuso il cerchio parlando di economia dei metaversi. Per concludere, ci siamo chiesti chi siano gli interlocutori che possono aiutare e accompagnare le aziende in questo percorso di scoperta, rivolgendo lo sguardo alle nuove agenzie specializzate sia nelle strategie che nella creazione degli asset. Il ciclo dei metaversi si compone di quattro puntate. Se vi foste persi la prima, potete sempre riascoltarla al link riportato di seguito: Puntata del 3/7 I principi del Metaverso (podcast già disponibile) Puntata del 10/7 Gli attori, le tecnologie abilitanti, i target Puntata del 17/7 I modelli di business (parte I) Puntata del 24/7 I modelli di business (parte II) Buon ascolto! Avete una storia di "trasformazione digitale" da raccontare o segnalare? Scriveteci a radionext@radio24.it
Alla scoperta dei metaversi: cosa sono e come funzionano (parte I)
Jul 3 2022
Alla scoperta dei metaversi: cosa sono e come funzionano (parte I)
Se ne parla tanto, è sicuramente da annoverare tra i termini cool da inserire in qualsiasi discussione che riguardi l'innovazione, il futuro, in digitale se non vuoi passare per boomer. Eppure in poche situazioni ci siamo trovati in passato con una tale mancanza di chiarezza.Provare solo a trovare una definizione di metaverso univoca risulta impresa ardua se non impossibile, perché come mai prima la tecnologia ha aperto nuove opportunità senza che i modelli di business fossero chiari. D'altronde si tratta di sperimentazioni che, nel tempo, si sono consolidate e hanno preso una forma spesso molto lontana dai propositi utopistici degli inizi.Cosa sono i metaversi? a cosa servono? Come funzionano? Come evolveranno? Chi c'è - e soprattutto - chi ci sarà? Domande naturali che crescono di importanza quando si parla di business.La sindrome da mancata opportunità sembra vibrante nelle imprese: se 25 anni fa la portata di Internet era stata largamente sottostimata e parecchi soggetti di mercato si sono trovati a dover recuperare terreno (e quote di mercato) con investimenti a costi crescenti, oggi in tanti si chiedono cosa fare. Alcuni lanciano il cuore oltre l'ostacolo e provano a sperimentare. Ma le idee non sono chiare. Abbiamo voluto dare il nostro contributo con quattro puntate di #RadioNext dedicate ai metaversi: la prima ne da una definizione e ne spiega i meccanismi di funzionamento. La seconda puntata è dedicata agli attori in gioco e ad un approfondimento delle tecnologie abilitanti. La terza e la quarta puntata approfondiscono gli attuali modelli di business, aprendo a nuove opportunità per le aziende. Ogni puntata è stata condotta con esperti di settore, aziende e professionisti che stanno cercando di dare un senso a questo magma ribollente.In questa prima puntata i nostri compagni di viaggio sono Vincenzo Cosenza e Lorenzo Cappannari, due tra i maggiori esperti riconosciuti in italia sulla materia. Vincenzo, oltre ad essere autore del blog Vincos, è anche in libreria con Marketing Aumentato. Lorenzo invece, oltre ad essere CEO e Cofounder di Anothereality e membro della neo nata W3 Alliance, per i tipi di Giunti ha appena pubblicato Futuri Possibili. Letture consigliate per le vacanze, per chi avesse desiderio di approfondire dopo il nostro ciclo di puntate. Buon ascolto! Avete una storia di "trasformazione digitale" da raccontare o segnalare? Scriveteci a radionext@radio24.it
NTT Data punta sull'Open innovation con l'Open innovation Contest
Jun 26 2022
NTT Data punta sull'Open innovation con l'Open innovation Contest
Dopo gli anni della pandemia riprende a pieno ritmo la collaborazione tra NTT Data e il mondo delle startup. Da questa edizione con una nuova formula, per ora unica nel panorama mondiale di questo evento: una collaborazione operativa tra aziende tradizionali, che hanno lanciato la sfida, e startup da tutto il mondo, che l'hanno raccolta proponendo soluzioni innovative. Delle oltre 100 candidature accompagnate da altrettante idee raccolte, la giornata finale ha visto le undici aziende introdurre la propria sfida e presentare la startup scelta per affrontarla. Poco importa chi abbia vinto, non è quello l'obiettivo, anche se il vincitore vedrà evolvere la propria proposta in un PoC proprio grazie a NTT Data.E' dall'esperienza raccontata da Nicolò Mazzocchi , CEO e fondatore di Algo AI, startup attiva in ambito HR che ne comprendiamo il valore: confrontarsi con i bisogni del mercato, espressi dalle aziende strutturate con cui collaborano.La stessa Marelli, per voce di Luca Bertoglio , Global Chief Information Security office sottolinea l'importanza di questa contaminazione, purché la controparte comprenda l'importanza non solo dell'impatto industriale dell'innovazione proposta ma anche economico. Ecco dunque che il business case diventa elemento centrale e discriminante all'interno di una collaborazione.Contaminazione e integrazione che diventano chiave d'accesso al mercato, come ha dichiarato David Kat , imprenditore e cofondatore della startup israeliana in ambito medicale Olive Diagnostics: la partnership con Generali Spagna è stata determinante per riuscire a penetrare un mercato così complesso e regolamentato come quello della sanità pubblica.E per concludere, come in un percorso circolare che riparte dall'inizio per sostanziarne valore e importanza, la voce di Walter Ruffinoni , CEO di NTT Data Italia e autore di Italia 5.0 Un nuovo umanesimo per rilanciare il Paese: l'open innovation è uno dei capisaldi della crescita delle aziende e potenzialmente del Paese. E' necessario che ogni portatore di interesse faccia la sua parte affinché possa contribuire a migliorare la produttività e la competitività del Sistema Italia. Buon ascolto! Avete una storia di "trasformazione digitale" da raccontare o segnalare? Scriveteci a radionext@radio24.it
Mollo tutto e apro il mio ecommerce
May 22 2022
Mollo tutto e apro il mio ecommerce
E' la genesi dei digital brands: aziende nate e pensate per competere nel mondo digitale, con brand che utilizzano i canali social come mezzo di comunicazione e di relazione con i propri prospect. Nascono con una rete di vendita puramente online, diretta con il proprio ecommerce e indiretta con marketplace specializzati o generalisti. Ma niente retail fisico. Almeno nei primi anni.Pensiamo a brand come Waterdrop o le italianissime Lanieri o Velasca (qui nostra intervista), per citare alcuni esempi. Concentrano tutte le energie in quello che i fondatori sanno fare meglio, demandando a servizi in outsourcing la gestione di processi e attività core che richiedono competenze e strutture specifiche che l'azienda non ha e di cui non vuole caricarsi. Dall'infrastruttura tecnologica al customer service, dalla gestione delle transazioni, al sito di ecommerce, per arrivare alla logistica. Tutti aspetti rilevanti, su cui il cliente ha ormai aspettative elevate, che sviluppati all'interno richiederebbero strutture pesanti e costi fissi. il contrario di quanto chiede il mercato: flessibilità, rapidità, esperienza di valore. Oggi abbiamo affrontato il tema della logistica con Sara Galvagna , managing director Italy di Hive : come si struttura un servizio in full outsourcing, quali sono le aziende e i brand di elezione e come integrare questi servizi all'interno del proprio modello di business. Con un occhio di riguardo all'experience cliente (v. l'importanza dell'unboxing ). Buon ascolto! Avete una storia di "trasformazione digitale" da raccontare o segnalare? Scriveteci a radionext@radio24.it
Con Smau alla scoperta del più grande incubatore di startup del mondo
May 1 2022
Con Smau alla scoperta del più grande incubatore di startup del mondo
Un enorme padiglione, lungo qualche centinaia di metri, diviso in tre aree. Una aperta agli ospiti, una per recuperare le energie con tante proposte e una terza, il cuore di Station F, il cui accesso è riservato solo alle mille startup che la frequentano e alle aziende che le supportano. Grazie all'organizzazione di SMAU, trentatre startup italiane, portatrici di soluzioni innovative, hanno avuto l'opportunità di incontrare investitori stranieri del calibro di Impulse Parnters o Creative Valley e confrontarsi con i propri omologhi d'oltralpe. Tra i numerosi - giovani e meno giovani - imprenditori incontrati tra gli stand, abbiamo chiesto a due di loro di raccontarci questa esperienza. Marco Epicoco è il co-fondatore di Wel , azienda specializzata nel disegno di soluzioni di processo grazie all'IoT e ai Wearable. Stefano Di Nicola è product manager in Vedrai, una azienda già strutturata con un'offerta di servizi di business intelligence avanzati basati su AI. Ambedue, come tutti gli altri presenti, sono venuti per proporsi alla platea di investitori e trovare quel booster necessario alla crescita che permetta di sostenere la crescita e sfruttare le opportunità di internazionalizzazione. C'è ancora spazio per l'imprenditorialità e pensare ad un periodo di incubazione in un hub all'estero sicuramente può essere una scelta indubbiamente formativa ma sfidante: meno del 10% delle richieste viene accolto da Station F. Facilitatori come SMAU possono svolgere un ruolo rilevante di agevolazione e supporto. Questo vale anche per le aziende tradizionali che vogliano conoscere da vicino e incontrare i nostri imprenditori di talento. Le occasioni bisogna saperle riconoscere e cogliere al volo. Buon ascolto! Avete una storia di "trasformazione digitale" da raccontare o segnalare? Scriveteci a radionext@radio24.it.
RadioNext a SXSW, con Triplesense Reply, Lanieri e Campari (parte II)
Apr 17 2022
RadioNext a SXSW, con Triplesense Reply, Lanieri e Campari (parte II)
Nella precedente puntata dedicata a South By SouthWest avevamo affrontato uno dei trending topic che maggiormente avevano influenzato le discussioni: il Metaverso. Potete riascoltare la puntata precedente, qui.Oggi ci occupiamo di due aspetti direttamente correlati al primo: la Blockchain e la Customer Experience.La prima, in quanto asse portante dell'esistenza di un metaverso, per come oggi viene concepito. La decentralizzazione delle funzioni di governance, la partecipazione dal basso degli iscritti, la democratizzazione delle decisioni non potrebbero funzionare senza. Salvo poi scoprire che su Decentraland per votare devi comprare "terra", ossia spazio virtuale. Insomma, la rivincita del latifondo, in salsa digitale.Ovviamente altre sono le applicazioni interessanti della Blockchain, tutte pensate per alleggerire le catene del valore ed eliminare nei processi quei passaggi improduttivi facilmente sostituibili da un sistema paritetico, incorruttibile ed imparziale. Ma non proprio economico, vista il fabbisogno di energia elettrica richiesto per funzionare.Della Blockchain e di come cambia la Customer Experience nel Web 3.0 abbiamo chiesto in una'esclusiva intervista a John Maeda. E, in studio, abbiamo continuato gli approfondimenti e i commenti con Alberto Chiapponi, direttore comunicazione di Campari Italia, Simone Maggi, fondatore di Lanieri e Niccolò Magnani, partner di Triplesense Reply.La conclusione di una chiacchierata che ci ha visti coinvolti su temi ancora in fieri, i cui contorni sono ancora da delineare ma che richiederanno ancora anni per potersi affermare come nuove regole di mercato. C'è ancora tempo, ma non aspettate troppo.Buon ascolto! Avete una storia "digitale" da raccontare o segnalare? Scriveteci a radionext@radio24.it
Quando il social ti crea il bisogno
Apr 3 2022
Quando il social ti crea il bisogno
Non possiamo certo sostenere che la ricerca applicata ai cibi alternativi, volta a diminuire gli impatti della produzione di derivati animali commestibili per l'uomo sia frutto del chiacchiericcio sui social media. Ma certamente possiamo affermare che da trend, la ricerca di valide alternantive alle proteine animali, è diventata un vero e proprio need. Marcos Leta è il fondatore di Future Farm, una azienda brasiliana che produce alternative alle proteine animali. Lo abbiamo invitato ai microfoni di #RadioNext per chiedergli l'impatto dei social media su un mercato in evoluzione come quello degli alimenti alternativi. Senza entrare nella diatriba tra animalisti, carnivori e osteggiatori dei superfood, ci interessava capire come i social media, una cassa di risonanza spesso incontrollabile e sicuramente sfuggente alle regole del buon senso della comunicazione, possano essere un driver per una azienda di affermazione del brand, di posizionamento e di stimolo all'acquisto. Purtroppo la democratizzazione delle opinioni non aiuta a determinarne una valorizzazione, sia in termini assoluti che relativi alla personale posizione. È un elemento di cui si sente fortemente il bisogno e che, nel Web2 non è stato (volutamente?) risolto ma che con la diffusione di piattaforme basate sulla blockchain probabilmente potrebbe vederne la luce. Stiamo a vedere. Stay tuned. Avete una storia "digitale" da raccontare o segnalare? Scriveteci a radionext@radio24.it
Il servizio oltre l'ecommerce B2B
Mar 20 2022
Il servizio oltre l'ecommerce B2B
Ho incontrato Stefano Dalla Grana ad un recente appuntamento di Adobe Italia sulla Customer Experience. Sono rimasto colpito dalla loro storia: è già difficile riuscire a scovare esempi interessanti di ecommerce italiani B2B di livello internazionale. Ma scoprire che la piattaforma di una azienda che produce pompe idriche , oltre a facilitare il processo di vendita fornisce numerosi altri servizi utili sia al Cliente che all'agende di vendita mi ha affascinato: l'ecommerce non conta solo il numero di pezzi venduti ma ne rileva la soddisfazione, analizzando in dettaglio i comportamenti che hanno generato i dati oggetto di studio. Uno strumento destinato solo ai Clienti, quindi non visibile direttamente al pubblico. Ma decisamente sofisticato, vista la piattaforma sottostante. Ed ecco quindi che l'ecommerce diventa anche uno strumento di verifica della disponibilità a magazzino o di risposta, grazie all'implementazione di un semplice agente di AI, alle esigenze del cliente, proponendo il prodotto più appropriato in base alla navigazione effettuata. Per non parlare poi del servizio Dconnect per gli installatori che, grazie al cloud, permette di gestire da remoto gli impianti installati. Tre casi tra i numerosi che Stefano Dalla Grana ci ha raccontato in questa puntata. Tutti esempi di automazione di processo che semplificano la vita del Cliente, rendono più fluida e semplice l'approvvigionamento e di conseguenza il business. E al contempo semplifica il lavoro dei commerciali, perché non crea tensioni sul prezzo, è puro servizio di supporto e completamento, o al limite di sostituzione di ordini ripetitivi. Lo studio della customer experience ha evidenziato inoltre che i Clienti scoprono nuovi prodotti o servizi proprio grazie all'ecommerce: non solo per il motore di raccomandazioni ma grazie ad una infoarchitettura essenziale e ragionata che permette di evidenziare le novità e introdurre ai clienti prodotti che potrebbero essere normalmente fuori dal radar. Insomma, un'esperienza di successo che nasce dalla volontà del board di investire in servizi orientati ad aiutare e semplificare la vita ai propri Clienti. Praticamente un caso scuola da ascoltare per tutte le aziende con un modello di business B2B.
La Russia si stacca da Internet: quali impatti per le aziende italiane?
Mar 13 2022
La Russia si stacca da Internet: quali impatti per le aziende italiane?
Sicuramente avrete sentito o letto della decisione della Russia di staccarsi da Internet. La motivazione ufficiale sostiene la necessità di proteggersi dai continui attacchi hacker di Anonymous provenienti dall'esterno.Il motivo reale però risiede nella necessità da parte delle istituzioni di un maggior controllo sui contenuti inerenti il conflitto in corso: la violazione delle norme recentemente approvate dalla Duma prevede pene detentive fino a 15 anni. La discrezionalità interpretativa dei messaggi da parte delle istituzioni preposte crea ovviamente un vulnus nella comunicazione pubblica, anche quella aziendale.Quali sono dunque gli impatti per le imprese italiane con filiali russe? Quale destino per i propri siti web? E per le piattaforme di ecommerce? Come verranno pagate le eventuali transazioni? Abbiamo girato queste ed altre domande a Giulio Gargiullo, specializzato in digital marketing sul mercato russo e autore di un libro sul tema.La situazione non è semplice: a partire dalla residenza digitale dei propri servizi di hosting per arrivare alla gestione degli ecommerce in valuta locale, è necessario ripensare - se indispensabile - la propria infrastruttura tecnica e amministrativa. Probabilmente, però, viste le incertezze dovute ad una situazione fluida in costante mutamento e al tracollo dell'economia russa, è necessario considerare il blocco delle attività fino a che la situazione non si sia stabilizzata. Il rischio di perdite ingenti, difatti, è molto elevato.