Perle #1 - Via del sorriso 123

Letture fatte a mano - Lotta libreria

Mar 5 2022 • 10 mins


In questa puntata di Perle, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 8 ai 10 anni, presentiamo Via del Sorriso 123, di Lodovica Cima, con le illustrazioni di Giulia Dragone, pubblicato dalla casa editrice il Castoro.

In Via del Sorriso, al numero 123 c’è una casa dove quattro bambini e un cane, sotto gli occhi di Angelo, custode del palazzo, giocano, ridono e scoprono le stagioni e la magia che il tempo porta con sé. Anche tu sei il benvenuto… Cosa aspetti ad entrare in Via del Sorriso 123?

Il primo capitolo, Gennaio, è dedicato ad Angelo, è il portiere del palazzo e tutti lo chiamano angelo custode perché sa fare tutto ed è sempre pronto a dare una mano a tutti.

Febbraio è il mese in cui Pietro e Marina aiuteranno Angelo a cercare Poldo e, insieme, conosceranno Sofia, la figlia più piccola della famiglia Marini, che si sono appena trasferiti in Via del Sorriso.
A Marzo conosceremo Kirian, la bambina del quarto piano e il suo fratellino Jay e impareremo a rispettare i tempi della natura, aspettando che i semi diano i loro frutti, accudendoli con acqua, cura e gentilezza.
Eh sì, questo è un libro sulla gentilezza, un manuale di pratiche gentili da mettere in atto subito e alla portata di tutti.

Aprile è il mese di una caccia al tesoro molto gustosa. Maggio quello delle giornate tiepide e senza nuvole, ideali per giocare un po’ in cortile dopo la merenda.

A Giugno finisce la scuola e la sera si può restare a guardare il cielo d’estate, quando il caldo soffocante lascia spazio a un bel frescolino e finalmente si può respirare, giocando a trovare tra le stelle il proprio ritratto.
Poi settembre, con le tante, troppe cose da fare: la scuola, la musica, l’inglese, lo sport, ma Pietro e Sofia vorrebbero restare a casa, passare più tempo a giocare.
Ottobre, il freddo è appena arrivato e con esso qualche starnuto. Angelo si è preso il raffreddore e tutti si danno da fare per non lasciarlo solo e aiutarlo a guarire in fretta.
A Novembre conosciamo Amalia, la sorella di Angelo, una signora tonda e soffice come un panino dolce, che profuma di buono e fa qualcosa di molto speciale.
Siamo arrivati a Dicembre, tempo di Natale e regali sotto l’albero. Al centro del cortile del palazzo c’è un grande vaso con uno splendido abete, verde brillante e profumato che diventa il ritrovo per le riunioni dei bambini alla ricerca di idee per il regalo di Natale per Angelo e per Poldo.
Ma per loro non c’è niente di più bello del tempo trascorso e da trascorrere insieme.

I racconti degli abitanti di Via del Sorriso sono come una coperta morbida e confortevole, pescano nei ricordi dell’infanzia dove il cortile, l’androne, le scale o l’ascensore erano un luogo di incontro e non solo ci si salutava, ma si chiacchierava e ci si dava appuntamento per trascorrere del tempo insieme. Un tempo in cui ci si riconosceva e ci si chiamava per nome.

Un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui giocavamo nel cortile sotto casa.
Un tempo fatto di corse e calci al pallone, giri in monopattino o in bicicletta, di pozioni magiche preparate con i pentolini, i petali di geranio e un po’ d’acqua dell’innaffiatoio.
Le relazioni tra coetanei sono le prime prove di relazioni sociali e il cortile per molti di noi è stato un luogo di conforto e supporto reciproco, di guida, di costruzione della propria identità.

Il “cortile” ora è una realtà pressoché scomparsa, quel giocare liberi da ogni vincolo e tempo, oggi (quasi) non esiste più. Oggigiorno le giornate dei ragazzi sono definite secondo ritmi ben precisi, prima la scuola, poi i compiti, poi lo sport, poi un po' di tv poi si cena e via a letto.

In questa maniera è più difficile imparare a trovare il giusto equilibrio nelle relazioni con gli altri, ma è anche più difficile sviluppare la creatività e la fantasia.
A volte siamo noi genitori ad essere spaventati dall’idea che i nostri figli non abbiano nulla da fare, ma fare delle cose insieme, come, per esempio, vedere un film, fare una passeggiata, giocare, fare la spesa, cucinare, leggere un libro, non è “non fare niente”. È condividere li proprio tempo, ed è la cosa più preziosa che ci sia.

Via del sorriso 123 è un libro è perfetto per essere letto ad alta voce in quel momento di passaggio in cui si cercano storie un po’ lunghe dell’albo illustrato, da leggere un po’ per volta sera dopo sera. I capitoli infatti sono brevi e non sono necessariamente collegati l’uno all’altro. In questo modo non c’è rischio di perdere il filo o dimenticare dettagli importanti per lo svolgimento della storia.
Le illustrazioni sono davvero un valore aggiunto: arricchiscono di dettagli ogni pagina, aggiungono sonorità e luminosità alla storia grazie ai tratti slanciati e all’uso dei colori pastello.

Ma questo libro è particolarmente adatto anche per allenare la lettura autonoma sia grazie ad alcune accortezze tipografica come la spaziatura ampia e l’uso di un font dal design lineare e pulito, sia per lo sviluppo lineare delle storie: brevi descrizioni, una sequenza di azioni, tempi per lo più al presente, situazioni nelle quali è facile riuscire ad immedesimarsi.
L’immedesimazione infatti è un principio fondamentale della letteratura, è la scintilla che suscita l’interesse per il racconto, che spinge a leggere e leggere ancora. Se non c’è comprensione, non c’è interesse, né immedesimazione.